Dieta chetogenica per dimagrire

La dieta chetogenica è un regime alimentare basato sulla drastica riduzione dei carboidrati a favore di grassi e proteine.
Risulta particolarmente efficace per la perdita di peso, ma impone di essere seguita in modo rigido e costante per non vanificarne gli effetti.
Questo regime alimentare low carb è nato intorno agli anni ottanta con la finalità di curare forme di epilessia farmaco resistenti e ha trovato grandissima diffusione in tempi recenti per i suoi effetti nel dimagrimento.
La dieta chetogenica, andando a stravolgere in maniera profonda le comuni abitudine alimentari, produce un forte squilibrio interno e per questo è sempre consigliabile farsi seguire da un professionista durante il percorso.

Dieta chetogenica: come funziona?

Una delle principali fonti di energia per l’organismo è data dai carboidrati e il corpo risente della loro improvvisa mancanza all’interno del nuovo regime alimentare. La dieta chetogenica infatti ne prevede l’assunzione giornaliera di un massimo di 50 grammi.

Il deficit di carboidrati induce le cellule dell’organismo a cercare nei grassi la fonte principale di energia.
In particolare le cellule cerebrali però non sono in grado di comportarsi in questo modo e, in assenza di glucosio, possono utilizzare i corpi chetonici.
I corpi chetonici vengono prodotti dal fegato e poi entrano in circolo nei tessuti.

Questo processo, chiamato chetosi, è alla base della dieta chetogenica da cui prende il nome, ed è considerabile come la reazione dell’organismo all’assenza di glucosio come primaria fonte di energia.
La chetosi si raggiunge in un tempo che varia da 2 a 4 giorni di regime alimentare low carb, ma può variare da persona a persona.
La prima risposta dell’organismo è infatti quella di eliminare i corpi chetonici attraverso i reni.

È di fondamentale importanza seguire alla lettera le prescrizioni della dieta chetogenica per ottenere i risultati sperati, un solo errore può vanificare lo stato di chetosi e dare una battuta d’arresto al processo.
Anche un eccessivo apporto di proteine può vanificare lo stato di chetosi, per effetto della gluconeogenesi ovvero la trasformazione in glucosio di un composto non glucidico, in questo caso le proteine.
Questo regime alimentare mira dunque a bruciare i grassi e a stimolare la costruzione dei muscoli.
L’assunzione di grandi quantità di grassi inoltre produce un persistente senso di sazietà, vero alleato per chi intraprende un percorso di dimagramento.
Trattandosi però di un regime alimentare squilibrato non è consigliabile per un lungo periodo di tempo.
Le tempistiche e le modalità devono essere guidate da un dietologo o un nutrizionista, in grado di monitorare le necessità nutrizionali del singolo paziente, in relazione allo stato di salute.

Dieta chetogenica: che cosa mangiare?

Un regime alimentare a bassissimo apporto di carboidrati può sembrare al principio molto difficile da seguire.
L’alimentazione tradizionale, specialmente in Italia, prevede infatti una grande assunzione di carboidrati, in particolare quelli derivanti da pane e pasta.
Ma quali sono le principali fonti di grassi e proteine alla base della dieta chetogenica? Carne bianca e carne rossa, pesce, uova, formaggi, affettati magri come la breasola, salmone affumicato, frutta secca e verdure a basso contenuto di carboidrati sono alcuni degli alimenti consentitia da questo regime alimentare.

Per non vanificarne gli effetti, interrompendo dunque il processo di chetosi, è altamente necessario prestare attenzione ai cibi con zuccheri nascosti.
Succhi si frutta, caramelle, aceto balsamico o altre salse ad esempio hanno un alto apporto di zuccheri e devono essere eliminati o altamente ridotti.
Vanno altresì limitati i leguimi, le patare, le carote (specialmente cotte) e alcuni tipi di frutta come, ad esempio, ananas, mele, banane,fichi uva.
Un alimento particolarmente indicato nella dieta chetogenica è l’olio di cocco, che stimola il processo di chetosi.

Dimagrire con la dieta chetogenica: alcune indicazioni

L’assunzione di grassi e proteine e la drastica riduzione dei carboidrati producono un rapido dimagrimento, specialmente se associati ad un buon esercizio fisico.
Questo regime alimentare però può essere seguito per periodi di tempo limitati e non continuativi e per persone con un quadro clinico ottimale.
Alcune patologie, come ad esempio il diabete di tipo 1, non sono compatibili con questa alimentazione.
In una prima fase si potrebbe avvertire cefalea, senso di stanchezza e stipsi. Solo quando l’organismo si abitua al nuovo stato si recupera una buona dose di energia.
Un effetto collaterale potrebbe essere l’alitosi, o “alito fruttato”, prodotto dallo stato di chetosi, a cui si può ovviare con mentine senza zucchero o spray appositi.
Sul breve periodo, la dieta chetogenica, permette comunque di raggiungere risultati rapidi e soddisfacenti, se seguita in modo piuttosto rigido e regolare.