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Dieta LCHF: che cos’è e come funziona la dieta Low Carb High Fat

Le diete a basso contenuto di carboidrati e ad alto quantitativo di grassi note con l’acronimo di LCHF si sono dimostrate efficaci per combattere numerosi disturbi tra cui sindrome metabolica, diabete di tipo 2, malattie cardiache e acne, nonché svariati problemi neurologici tra cui epilessia, morbo di Alzheimer e di Parkinson.

Per questi motivi, le diete LCHF ossia l’acronimo di Low Carb High Fat sono cresciute in termini di popolarità negli ultimi dieci anni. A tale proposito vediamo nei dettagli di cosa si tratta e quali benefici può offrire a chi intende praticarle.

Che cos’è una dieta LCHF?

Mangiare cibi ad alto contenuto di grassi e con un coefficiente ridotto di carboidrati, significa minimizzare questi ultimi e sostituirli con alimenti integrali. Esistono tuttavia molte varianti quando si tratta di mangiare ad alto contenuto di grassi e basso quantitativo di carboidrati come ad esempio nella notissima dieta chetogenica.

Premesso ciò, va aggiunto che per essere considerata appropriata questa tipologia di dieta deve basarsi su un’assunzione di carboidrati compresa tra 10-100 grammi al giorno. La maggior parte dei protocolli alimentari LCHF richiedono tra l’altro l’eliminazione di alimenti trasformati come lo zucchero, i cereali, la pasta e il pane oltre che riso e legumi.

Quali alimenti vanno consumati nella dieta LCHF?

La maggior parte delle diete LCHF prevedono il consumo di alcuni alimenti come ad esempio la carne rossa (maiale), pesce grasso (salmone, tonno e sgombro), frutti di mare, uova e burro. Altri grassi sani come ad esempio il lardo e il cosiddetto burro chiarificato sono altresì ammessi in questa tipologia di dieta a basso contenuto di carboidrati e con un elevato indice di grassi. Praticandola è possibile dunque ottenere una serie di vantaggi; infatti, la dieta della tipologia LCHF consente di combattere la dipendenza dai carboidrati stessi, protegge dal rischio di incorrere nel diabete, svolge un’ottima funzione neurologica prevenendone alcune patologie correlate, aiuta a contrastare malattie cardiache e nel contempo permette di smaltire il peso in eccesso.

La dieta LCHF combatte l’obesità

Oggi il problema dell’obesità interessa molti bambini compresi quelli italiani e il motivo è legato all’assunzione eccessiva di carboidrati. In tal senso numerosi studi hanno scoperto che le diete povere di carboidrati e ricche di grassi, supportano efficacemente la perdita di peso in eccesso e si rivelano ideali per ridurre il grasso accumulato sulla pancia. Questo è importante poiché tale condizione fisica è strettamente correlata al diabete e a varie malattie cardiache.

I fattori che contribuiscono alla perdita di peso con le diete LCHF includono una migliore sensibilità all’insulina, la stimolazione della chetosi e la soppressione dell’appetito con cibi altamente sazianti. A margine va sottolineato che tutte le diete LCHF si sono anche dimostrate efficaci nel mantenere il peso a lungo termine.

Uno studio datato 2013 e redatto da autorevoli università americane, ha rivelato che mantenere i carboidrati al di sotto di 50 grammi al giorno offriva una perdita di peso a lungo termine maggiore rispetto alle diete povere di grassi. Inoltre nell’anno 2014 lo stesso studio ha esaminato specificamente la dieta chetogenica LCHF rilevando che nello stage dell’anno precedente l’88% dei partecipanti obesi hanno perso più del 10% del peso corporeo e tale tendenza è persistita per almeno un anno.

Da ciò si evince che seguire attentamente la dieta LCHF significa effettivamente raggiungere l’obiettivo prefissato.

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